Ai margini del centro storico di Corchiano il pianoro di tufo si interrompe improvvisamente e lascia spazio a una profonda forra. Il Monumento Naturale delle Forre di Corchiano protegge questo ambiente lungo il rio Fratta, dove l'acqua ha inciso nei materiali vulcanici una valle stretta e ricca di vegetazione. È una delle passeggiate che mostrano meglio il rapporto tra i borghi della Tuscia e il paesaggio delle forre: in pochi minuti si passa dalle case del paese a un ambiente ombroso, con pareti rocciose, corsi d'acqua e bosco ripariale.
Dal pianoro al fondo della forra
I percorsi scendono dal livello del paese verso il rio, attraversando zone in cui la vegetazione cambia rapidamente. Le parti più esposte ospitano lecci e specie mediterranee, mentre sul fondo umido crescono felci, ontani, salici e pioppi. Il contrasto è particolarmente evidente in estate, quando la forra mantiene un microclima più fresco rispetto al pianoro sovrastante.
Un paesaggio costruito anche dall'uomo
Corchiano si trova nel territorio dell'antico Agro Falisco e intorno alle forre sono presenti testimonianze archeologiche, antichi tracciati e percorsi scavati nel tufo. Una parte di questi itinerari si collega idealmente al sistema della Via Amerina, che merita una visita dedicata.
Corchiano dall'altra prospettiva
La passeggiata nelle forre permette anche di osservare il borgo dal basso, facendo percepire quanto la posizione sul pianoro fosse naturalmente difendibile.



