Tuscania conserva un patrimonio etrusco molto più ampio di quanto suggerisca una visita limitata al centro medievale. Intorno all'antico abitato si distribuiscono numerose necropoli, tra cui Madonna dell'Olivo, Peschiera, Pian della Mola e altri complessi oggi oggetto di tutela e valorizzazione. La Necropoli di Madonna dell'Olivo, circa due chilometri a sud-ovest della città, è il sito più strutturato per la visita: fu utilizzata già tra VI e V secolo a.C., ma è conosciuta soprattutto per le sepolture ellenistiche tra IV e I secolo a.C.
Madonna dell'Olivo e i Curunas
Nel 1967 furono riportate alla luce la Tomba del Sarcofago delle Amazzoni e le tombe della famiglia Curunas. I corredi e i sarcofagi rinvenuti sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Tuscania e mostrano il ruolo delle famiglie aristocratiche della città in età ellenistica.
La Grotta della Regina
Nello stesso complesso si trova la Grotta della Regina, un grande ipogeo etrusco il cui uso e la cui articolazione hanno alimentato diverse interpretazioni — uno degli ambienti più suggestivi dell'archeologia tuscanese. La visita permette anche di osservare la valle del Marta e il colle di San Pietro, creando un collegamento immediato tra città dei vivi e città dei morti.
Peschiera e le altre necropoli
La Peschiera è uno degli altri grandi nomi dell'archeologia di Tuscania. Nel 2026 la Soprintendenza e il Comune hanno avviato una convenzione pluriennale per valorizzare un sistema che comprende, oltre a Madonna dell'Olivo e Peschiera, Pian della Mola, Sasso Pinzuto e altri siti.





