Acquarossa si trova su un pianoro nei dintorni di Viterbo ed è uno dei siti più importanti per lo studio dell'abitato etrusco arcaico. A differenza delle grandi necropoli, qui l'interesse è rivolto soprattutto alle case, agli spazi produttivi e all'organizzazione della città. Le campagne condotte dall'Istituto Svedese di Studi Classici di Roma portarono alla luce un aspetto allora molto meno conosciuto della civiltà etrusca: gli ambienti in cui le persone vivevano e lavoravano tra VII e VI secolo a.C.
Le case degli Etruschi
Gli scavi hanno permesso di studiare edifici domestici, strade, depositi e strutture dell'insediamento — una dimensione quotidiana che completa ciò che conosciamo attraverso tombe e corredi funerari. Sul pianoro sono documentate presenze già dalla fine dell'VIII secolo a.C.; l'abitato arcaico ebbe poi un importante sviluppo nel secolo successivo.
Le decorazioni architettoniche
Acquarossa è celebre anche per le terrecotte architettoniche che decoravano edifici di particolare rilievo. Molti reperti provenienti dagli scavi sono oggi esposti nel Museo Nazionale Etrusco di Viterbo alla Rocca Albornoz: visitare prima il museo è un buon modo per comprendere il sito, soprattutto quando l'area archeologica non è accessibile.
Acquarossa e Ferento
Sul colle opposto sorse successivamente Ferento. Il Ministero della Cultura descrive Acquarossa come la Ferento arcaica, distrutta alla fine del VI secolo a.C., mentre il nuovo centro si sviluppò sul vicino pianoro di Pianicara.











