Blera sorge su un pianoro tufaceo circondato da profonde valli di erosione, lungo il tracciato dell'antica Via Clodia. Intorno al paese si estende un vasto sistema di necropoli rupestri che documenta soprattutto la grande fioritura del centro tra VII e VI secolo a.C. Tra i sepolcreti più importanti: Pian del Vescovo, vicino al Ponte della Rocca, insieme al Terrone e alla Casetta.
Pian del Vescovo
La necropoli occupa le pendici nei pressi del borgo e permette di osservare il rapporto tra tombe, vie e morfologia delle forre. Tumuli e sepolture rupestri sono inseriti direttamente nella parete di tufo; le tipologie mostrano forti rapporti con Cerveteri, dove nel VI secolo a.C. si diffondono tombe a dado e monumenti che riprendono modelli architettonici dell'area ceretana.
Il Ponte della Rocca
Il paesaggio archeologico di Blera comprende anche antichi attraversamenti delle valli. Il Ponte della Rocca, poco distante da Pian del Vescovo, aiuta a comprendere come strade, necropoli e abitato fossero collegati — un intreccio che rende Blera interessante non come singolo monumento, ma come territorio antico ancora leggibile camminando.
Un museo archeologico all'aperto
Le necropoli di Blera proseguono in più direzioni e richiedono tempo. Chi vuole approfondire può dedicare una seconda escursione a San Giovenale e agli altri complessi funerari del territorio.





