Sutri è probabilmente il modo più rapido per un romano di "entrare" nella Tuscia: meno di un'ora d'auto dalla Capitale. Il suo monumento più fotografato è l'anfiteatro romano del I secolo a.C., interamente scavato nel banco di tufo — una scelta costruttiva rara, che lo distingue dagli anfiteatri "costruiti" come il Colosseo.
Strati di storia sovrapposti
Poco distante, una necropoli rupestre etrusca conta decine di tombe. Nel Medioevo, uno degli ambienti ipogei fu riconvertito in chiesa cristiana dedicata al culto del dio Mitra — il Ministero della Cultura segnala ancora oggi elementi tipici dei mitrei, tra cui la navata centrale e i banconi laterali un tempo utilizzati per il banchetto rituale. Il Duomo romanico, consacrato nel 1207, conserva un pavimento cosmatesco a tarsie marmoree.



