San Giovenale si trova nel territorio di Blera, su un pianoro naturalmente protetto dalle profonde gole dei torrenti Vesca e Pitale. Il sito comprende i resti di un abitato etrusco, necropoli circostanti e testimonianze medievali, tra cui le rovine del Castello Di Vico. Tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta il luogo fu oggetto di importanti campagne dell'Istituto Svedese di Studi Classici di Roma, che contribuirono in modo decisivo alla conoscenza degli abitati etruschi dell'Etruria meridionale interna.
Un villaggio, non soltanto tombe
Gli scavi misero in luce strutture domestiche e parti dell'organizzazione dell'abitato. Insieme ad Acquarossa, San Giovenale aiutò gli archeologi a spostare l'attenzione dalle celebri necropoli alle case e agli spazi della vita quotidiana. Il pianoro, difeso naturalmente dalle forre e da un fossato sul lato più accessibile, occupa una posizione strategica nel territorio.
Le necropoli intorno al pianoro
Il sistema funerario è molto esteso. Il Ministero della Cultura ricorda soprattutto Casale Vignale, con tombe databili dall'ultimo quarto del VII fino al III secolo a.C., oltre a Porzarago, Grotta Tufarina e Castellina Cammerata. Tumuli, tombe a dado e altre tipologie mostrano anche qui i rapporti culturali con Cerveteri.
Dagli Etruschi al Medioevo
Sopra e accanto alle strutture antiche compaiono resti medievali. Il nome attuale deriva dalla chiesa dedicata a San Giovenale, mentre il castello occupò in seguito parte dell'area fortificata.




