Viterbo possiede uno dei bacini termali più importanti del Lazio e, accanto agli stabilimenti organizzati, conserva aree in cui le acque calde emergono direttamente nella campagna. I nomi più conosciuti sono Bullicame e Piscine Carletti, spesso riuniti sotto l'espressione "terme libere" ma in realtà molto diversi tra loro: il primo è soprattutto la sorgente storica e paesaggistica simbolo del termalismo cittadino, citata da Dante; le seconde sono le vasche all'aperto frequentate per la balneazione vera e propria.
Libere non significa senza regole
Le aree termali pubbliche possono essere interessate da lavori, ordinanze o modifiche alla disponibilità dell'acqua: è sbagliato considerare l'accesso e la balneazione come garantiti in qualsiasi momento. Per una giornata con servizi organizzati, la soluzione alternativa sono le Terme dei Papi; per un'esperienza più essenziale, Carletti mantiene il carattere delle terme all'aperto.








