Viterbo è conosciuta come "la città dei papi": qui, nel Palazzo Papale, si tenne nel 1268-71 il conclave più lungo della storia della Chiesa, quello che diede origine alla parola stessa "conclave" (dal latino cum clave, "sotto chiave"). Il quartiere medievale di San Pellegrino, con le sue torri, i palazzi in peperino e i profferli del Trecento — scale esterne che conducono al piano abitato — è tra i meglio conservati d'Italia: via San Pellegrino arriva alla piazza omonima, dominata dal Palazzo degli Alessandri, ed è la zona in cui l'aspetto medievale della città si percepisce meglio, soprattutto percorrendo anche le vie laterali.
Il Palazzo dei Papi
Il palazzo nacque dall'ampliamento della sede vescovile per ospitare papa Alessandro IV. La Loggia delle Benedizioni, con i suoi archi ogivali, è una delle immagini simbolo della città. Il percorso di visita comprende l'Aula del Conclave e si collega al Museo Colle del Duomo e alla Cattedrale di San Lorenzo, poco distanti su Piazza San Lorenzo.
Le terme, da duemila anni
Il territorio di Viterbo è vulcanico, e questo si traduce in una concentrazione unica di sorgenti termali: dal Bullicame, la vasca naturale citata da Dante, alle vasche libere delle Piscine Carletti, fino al grande complesso organizzato delle Terme dei Papi, con piscina monumentale, Grotta Naturale e trattamenti benessere.
Santa Rosa, patrimonio Unesco
Viterbo è la città natale di Santa Rosa, patrona locale, festeggiata ogni 3 settembre con il trasporto della "Macchina di Santa Rosa": una torre luminosa alta circa 30 metri, portata a spalla per le vie del centro. La tradizione è riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.








