Caprarola è conosciuta soprattutto per Palazzo Farnese — di cui parliamo diffusamente nella pagina dedicata al Lago di Vico — ma il borgo merita di essere letto come parte dello stesso progetto. Quando il cardinale Alessandro Farnese trasformò la fortezza pentagonale in una grande residenza, anche l'abitato fu riorganizzato per creare un accesso monumentale al palazzo: la strada principale sale verso Piazza Farnese e costruisce una prospettiva che termina con la mole del Vignola.
La Via Dritta
L'asse che attraversa Caprarola fu ampliato e regolarizzato nel Cinquecento per collegare il paese alla residenza farnesiana. Case, scalinate e aperture laterali accompagnano la salita verso il palazzo — un esempio efficace di come una grande committenza nobiliare potesse modificare non soltanto un edificio, ma l'intero centro abitato.
Un rapporto tra architettura e urbanistica
Il rapporto tra il palazzo e il tessuto urbano è uno degli aspetti più interessanti della visita: raramente in Italia una residenza nobiliare ha condizionato così direttamente la forma di un intero paese.
Caprarola e i Monti Cimini
Dopo la visita si può proseguire verso il Lago di Vico, distante pochi chilometri. In questo modo architettura e paesaggio dei Cimini entrano nello stesso itinerario.





